E’ necessario sostenere il sistema della conoscenza con risorse strutturali
La scuola è il motore per lo sviluppo civile e sociale di ogni Paese.
In una società aperta, multiculturale e democratica, occorre una scuola fondata sulla serietà degli studi, sul riconoscimento del suo ruolo sociale e della sua funzione istituzionale, nonché sulla valorizzazione professionale di tutto il personale.
Una scuola fondata sui valori e su una reale autonomia, libera da condizionamenti, che garantisca il diritto allo studio e alle pari opportunità, che educhi alla qualità della vita e all’esercizio della cittadinanza attiva.
In questa direzione si sono orientate le iniziative e le riforme messe in campo dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con l’obiettivo di costruire una “scuola autorevole” la cosiddetta “scuola del merito” fondata su responsabilità, rispetto e sulla valorizzazione dei talenti individuali.
A consuntivo di un anno scolastico che volge al termine, non è superfluo ripercorrere le principali iniziative che hanno portato nella scuola italiana una vera e propria rivoluzione. Esse riguardano soprattutto riforme didattiche, il reclutamento dei docenti, la sicurezza scolastica e il sostegno alle famiglie.
Tra le principali riforme: quella degli Istituti tecnici e valorizzazione degli ITS Academy, con l’obiettivo di collegare scuola e lavoro, sostenuta da fondi PNRR; Nuove Indicazioni Nazionali per infanzia e primo ciclo; Nuove linee guida per l’educazione sessuale e affettiva.
Sono stati inoltre attuati: un piano di assunzioni di oltre 4mila docenti tra posti comuni, sostegno e religione; la conferma delle classi in deroga nelle aree con dispersione scolastica; il contrasto ai “diplomifici” con controlli più severi sugli esami nelle scuole paritarie.
E’stato avviato un piano di investimenti in edilizia scolastica e asili nido tramite fondi PNRR; incrementati i fondi per libri di testo e borse di studio per famiglie in difficoltà; confermata la copertura INAILper studenti e personale scolastico come misura strutturale; estesa la Carta del docente anche ai supplenti annuali fino al 31 agosto.
Per quanto riguarda gli studenti sono stati introdotti il divieto di utilizzo dei cellulari in classe, definiti dannosi per l’apprendimento, e regole più severe per il comportamento, anche per arginare il grave fenomeno delle aggressioni al personale scolastico. Per garantire la sicurezza nelle istituzioni scolastiche è stato proposto di utilizzare metal detector in quelle a rischio.
Il nodo centrale resta, tuttavia, quello delle risorse destinate al sistema della conoscenza, insufficienti per garantire una reale svolta nelle politiche scolastiche italiane e per il riconoscimento economico delle professionalità che lavorano nel sistema.
Occorre, quindi, investire in risorse strutturali, come indicato dalle linee strategiche europee e dagli indirizzi del Ministro dell’Istruzione e del Merito.